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Siamo lì, dobbiamo raccogliere un fiore per una persona a cui teniamo ma nel momento in cui ci accingiamo a raccoglierlo cadiamo dentro un pantano. Cosa fare, tornare indietro? Giammai, teniamo molto a quella persona e l’episodio ce la farà ricordare ancora di più. Raccogliamo il fiore e infangati lo portiamo a destinazione, uno sguardo e una risata sanciranno la nostra vittoria.
Siamo lì alla chiusura del sipario. Chiusura anticipata rispetto alle altre stagioni per via della riforma dei campionati. Come sempre il rendiconto è in chiaro scuro. L’alternarsi di momenti euforici a momenti di sconforto fa parte dello sport e della vita. Abituato a vedere il bicchiere sempre mezzo pieno mi ritengo soddisfatto delle attività svolte quest’anno. Ci sono stati momenti in cui vedi che tutto l’impegno, tutti i sacrifici sembra non portino a nulla. Sensazioni di impotenza pervadono l’aria durante le attività. Poi basta un sorriso sul volto delle ragazze che ho visto diventare donne o su quello delle ragazze che si sentono già donne ma che sono nate abbondantemente dopo il duemila e allora si capisce che quello che facciamo non è invano. Dai ragazzi mi aspetto la ciliegina sulla torta. La torta e la festa la dedicheremo a tutti coloro che ci hanno seguiti ma soprattutto al nostro zio Fester; ha sofferto, non ha dormito, le sue partite duravano il triplo del tempo, quante volte avrebbe voluto uccidere tutti e distruggere tutto e mollare; poi però era il primo a tornare in palestra, spesso da solo ma sempre in contatto con tutti pronto a invitarli, incitarli, a fare acquisti e trovare sponsor. Spesso mi faceva vacillare la mia convinzione che tutti sono utili e nessuno è indispensabile.
Adesso le energie dobbiamo incanalarle verso il settore giovanile che, mai come quest’anno, è ricco di ragazze e ragazzi più che promettenti. Il futuro è loro, e non è un futuro lontano. “Il Sole e il Vento, per stabilire chi fosse il più forte, si sfidarono a togliere i vestiti al primo passante. Il vento soffiò forte con quanto fiato aveva nei polmoni; ma più si sforzava e più l’uomo si stringeva gli abiti addosso e anzi, cominciando a sentire un po’ freddo, aggiunse un mantello. Il Sole non si affannò: si limitò a splendere. E l’uomo, tutto sudato, a poco a poco si spogliò per correre a tuffarsi in acqua.” ESOPO. La persuasione è più efficace della violenza.
     
                                                                       Ad  Maiora semper.
Ururi   15 febbraio 2016   Vinc

L'intervista: Antonio Di Ninno Allenatore Volley Larino - Ururi 2015 - 2016
La Volley Larino-Ururi promossa in serie D, quando l’impegno paga e domenica grande festa della pallavolo
Blogger Michele Mignogna


Larino – c’è poco da fare quando nello sport ci si mette cuore e sacrifici i risultati arrivano, è quello che è successo alla Volley Larino-Ururi, squadra di pallavolo maschile nata due anni fa grazie all’impegno di due nomi storici della pallavolo molisana, il Professor Vincenzo Croce e Antonio Di Ninno, entrambi allenatori della squadra, la pallavolo è tornata più forte che mai. La squadra ha disputato il campionato di prima divisione maschile e con una giornata d’anticipo è stata promossa nella serie D abruzzese, i ragazzi di questa impresa sono loro, il capitano Manes Adamo, Mario d’Adamo, Nicola Cordigliere, Michele Fiorentino, Michele Rosa, Luigi e Andrea Croce, Pardino Pietrantonio, Antonio De Notariis, Angelo Martucci, Edoardo Silvio Lopez, Candido Berardi, Marco Pietrantonio e Omar Al Assuad, poi ci sono i giovanissimi

Luigi Sisto, Giovanni Rea, Francesco Russi e Luigi Di Ninno. Ma la storico impresa non sarebbe riuscita senza la collaborazione dei professori Elvio Petrecca e Fabrizio Pastorini, altri nomi storici della pallavolo molisana. “Ora cerchiamo chi vuole impegnarsi insieme a noi – dice Vincenzo Croce – questo sport richiede sacrifici anche economici, per questo chiediamo, a chi voglia ovviamente, di impegnarsi insieme a noi per il bene di questi ragazzi che tanto hanno dato in questo campionato, cerchiamo sponsor ma non solo, cerchiamo e sono benvenuti anche chi vuole impegnarsi nella società”. Intanto domenica prossima ci sarà l’ultima giornata di campionato proprio a Larino, “sarà una grande festa della pallavolo – dice Antonio Di Ninno – festeggeremo questo traguardo raggiunto invitando tutti coloro che hanno a cuore lo sport e questa città, un particolare ringraziamento va ai nostri sponsor e a tutti coloro che ci hanno aiutato in questo periodo”.
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