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La Pen(n)  2017- 2018  numeri precedenti (in evidenza )  scaricabile in (PDF)
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Foto festa Al Cigno 16.12.2016
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Nel mio tempo dedicato allo sport in generale e alla pallavolo in particolare (più o meno gran parte della mia vita), ho fatto di tutto: il dirigente, il giocatore, l’allenatore e quant’altro ci fosse bisogno. In questo grande lasso di tempo ho visto tante cose, ho avuto soddisfazioni e delusioni, sorrisi e momenti amari, mi sono divertito ma anche rattristito, grandi vittorie e sonore sconfitte, sono caduto e mi sono rialzato, ho gioito e mi sono addolorato, ma a distanza di tanti anni il bilancio è molto più che positivo; ho vissuto in un ambiente speciale, sano e ricco di valori come solo lo sport può dare. Ho avuto la possibilità di conoscere centinaia di persone, ho allenato diverse generazioni di atleti, in alcuni casi ho sbagliato, ma mai in malafede o con cattiveria. Tra i tanti atleti e atlete , che ho sempre considerato persone, ci sono state svariate personalità. Alcuni venivano a giocare perché gli piaceva, alcuni perché non avevano altro da fare, altri ancora perché lo facevano gli amici e le amiche e così via. Con tutti ho cercato di essere equilibrato e inculcare loro i principi e i valori dello sport che per studi e cultura personale ho sempre portato avanti; far coesistere tante persone non è facile, dopo qualche tempo per molti di loro il periodo della pallavolo finiva. Studio, lavoro, amore, problemi fisici, erano causa di abbandono. Ho sempre giustificato l’abbandono (la fine), perché tutte le cose hanno un inizio e una fine. Ma la considerazione per chi si allontanava dal movimento non era uguale per tutti. Ho quasi sempre accettato e giustificato le loro scelte anche di coloro che dicevano di aver subito ingiustizie perché non si è dato loro lo spazio che meritavano. E allora che fare? Abbandonare! La cosa più semplice. La voglia di abbandonare è venuta spesso anche a me, la più recente nell’ultima gara di campionato. Guardare in faccia i miei giocatori e sentirmi impotente difronte alla perpetuare di ingiustizie nei nostri confronti, ha fatto venire voglia di rovesciare il tavolo da gioco con tutte le conseguenze oppure di abbandonare in modo soft. Nel primo caso avrebbe significato il non accettare situazioni che nello sport, ma anche nella vita, saranno sempre presenti; nel secondo caso si tratterebbe di comportarsi alla Schettino: abbandonare la nave pensando solo ad un tornaconto personale ed altamente egoistico. Rimuginando nei miei pochi neuroni ancora funzionanti, sono riuscito a trovare la terza soluzione: continuare contro tutto e tutti, più coesi e compatti di prima, cercando di trarre forza da questi episodi per andare avanti più forti che mai, stare attenti a che episodi così non si ripetano più e sono convinto che vincere così sarà come vincere due  volte.  Vamos
 
 
Ad Maiora semper.
 
Ururi 3 dicembre 2017        Vinc

 

L'intervista: Antonio Di Ninno Allenatore Volley Larino - Ururi 2015 - 2016
La Volley Larino-Ururi promossa in serie D, quando l’impegno paga e domenica grande festa della pallavolo
Blogger Michele Mignogna


Larino – c’è poco da fare quando nello sport ci si mette cuore e sacrifici i risultati arrivano, è quello che è successo alla Volley Larino-Ururi, squadra di pallavolo maschile nata due anni fa grazie all’impegno di due nomi storici della pallavolo molisana, il Professor Vincenzo Croce e Antonio Di Ninno, entrambi allenatori della squadra, la pallavolo è tornata più forte che mai. La squadra ha disputato il campionato di prima divisione maschile e con una giornata d’anticipo è stata promossa nella serie D abruzzese, i ragazzi di questa impresa sono loro, il capitano Manes Adamo, Mario d’Adamo, Nicola Cordigliere, Michele Fiorentino, Michele Rosa, Luigi e Andrea Croce, Pardino Pietrantonio, Antonio De Notariis, Angelo Martucci, Edoardo Silvio Lopez, Candido Berardi, Marco Pietrantonio e Omar Al Assuad, poi ci sono i giovanissimi

Luigi Sisto, Giovanni Rea, Francesco Russi e Luigi Di Ninno. Ma la storico impresa non sarebbe riuscita senza la collaborazione dei professori Elvio Petrecca e Fabrizio Pastorini, altri nomi storici della pallavolo molisana. “Ora cerchiamo chi vuole impegnarsi insieme a noi – dice Vincenzo Croce – questo sport richiede sacrifici anche economici, per questo chiediamo, a chi voglia ovviamente, di impegnarsi insieme a noi per il bene di questi ragazzi che tanto hanno dato in questo campionato, cerchiamo sponsor ma non solo, cerchiamo e sono benvenuti anche chi vuole impegnarsi nella società”. Intanto domenica prossima ci sarà l’ultima giornata di campionato proprio a Larino, “sarà una grande festa della pallavolo – dice Antonio Di Ninno – festeggeremo questo traguardo raggiunto invitando tutti coloro che hanno a cuore lo sport e questa città, un particolare ringraziamento va ai nostri sponsor e a tutti coloro che ci hanno aiutato in questo periodo”.
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